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Una camera a Chelsea (1961)

20,00

Prima edizione italiana di un divertissement risalente agli anni ’40 e pubblicato per la prima volta a fine anni ’50 in Inghilterra, in forma anonima (pss adesso l’autore si conosce… e risponde al nome di Michael Nelson). Perché in forma anonima, direte voi? Ma semplice, perché parlare liberamente di tematiche omosessuali non era certo cosa facile all’epoca, soprattutto in Inghilterra, dove essere omosessuali era considerato reato. L’ambientazione è la Londra tanto cara a Evelyn Waugh con i suoi personaggi dell’alta borghesia bizzarra e capricciosa, dove ogni desiderio diventa ossessione!

Così recita il risvolto di copertina:

“Il mondo si sa, cambia, e gli inglesi che già processarono Oscar Wilde condannandolo a morire in miseria all’estero, oggi non esitano a raccontarci questa sorta di fiaba moderna interpretata da quelli che, giustamente o no, passano per eredi dei gusti più raffinati di Oscar. Beninteso, non c’è nulla di volgare in questo audace romanzo, tracciato da una penna sofisticata, che tocca argomenti e situazioni tra i più scabrosi con tanta eleganza e leggerezza da farci pensare che il mondo, pur mostrandoci volti diversi, dietro sia sempre uguale.”

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Descrizione

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Autore: Anonimo

Titolo: Una camera a Chelsea

Editore: Longanesi & C.

Anno: 1961

pp. 250

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